Certo che alcuni allievi sono proprio strani.
Se i compiti in classe vanno male, è colpa tua. Se vanno bene, non è merito tuo, no, troppo facile: quei compiti sono miracolosamente andati bene.
A un'allieva in particolare, che dopo avermi fatto sudare sette camicie è riuscita a tirar fuori la solita storia del miracolo, ho risposto: «non è un miracolo, cara, è il frutto del duro lavoro...». Ammetto però che avrei voluto rispondere: «ah bella, guarda che qui l'unico miracolo l'ho fatto io!».
Eccheccavolo.
Lucy fai la prof? :) In ogni caso ti capisco, io sono da poco uscita dal mondo della scuola e ho avuto a che fare con situazioni di questo genere ben più di una volta... Non riesco a capire con che coraggio alcuni studenti possano dimostrare tanta strafottenza e antipatia verso gli insegnanti, una volta il rispetto era un obbligo indiscutibile! I giovani d'oggi se ne approfittano di tutto e tutti, come se i prof. fossero loro coetanei... no words!
RispondiEliminaProf è una parola grossa, forse... alcuni iniziano a chiamarmi così (mamma mia, che impressione) ma prima di sentirmi veramente tale ne deve passare, di acqua sotto i ponti ;)
RispondiEliminaComunque hai ragione. Credo che il rispetto sia una questione di educazione: se nessuno ti ha insegnato, fin dalla più tenera età, a tenere in considerazione il lavoro degli altri, difficilmente lo imparerai fuori casa. Vero è che alcuni prof esagerano anche un po': a furia di voler sembrare alla mano e affabili finiscono per creare una certa confusione. Siamo la prima generazione a essere cresciuti coi "genitori amici", e ne paghiamo le conseguenze. Ma un genitore non è un amico, così come non lo è un insegnante. C'è un ruolo e un tempo per ogni cosa, per fortuna!